Diritto di recesso

 

Il diritto di recesso è regolato ai sensi di legge se il cliente-consumatore (ossia una persona fisica che acquista la merce per scopi non riferibili alla propria attività professionale, ovvero non effettua l’acquisto indicando nel modulo d’ordine un riferimento di Partita Iva) ha diritto 

di recedere dal contratto di acquisto per qualsiasi motivo.

Per esercitare tale diritto il cliente dovrà inviare a Framidag srl una qualsiasi comunicazione ovvero il modello compilato SCARICABILE QUI entro 14 giorni lavorativi a far data dalla data di consegna della merce.

Tale comunicazione dovrà essere inviata con RACCOMANDATA con ricevuta di ritorno indirizzata a:
Framidag srl

Via Don Angelo Pagano, 62
84018 Scafati (SA)

Nota Bene: Non possono esercitare il diritto di recesso i clienti che acquistano con Partita IVA

Modalità di recesso

Il diritto di recesso è comunque sottoposto alle seguenti condizioni (Articolo 67 del Codice del Consumo):
Qualora sia avvenuta la consegna del bene il consumatore è tenuto a restituirlo o a metterlo a disposizione del professionista o della persona da questi designata, secondo le modalità ed i tempi previsti dal contratto. Il termine per la restituzione del bene non può comunqueessere inferiore a dieci giorni lavorativi decorrenti dalla data del ricevimento del bene. Ai fini della scadenza del termine la merce si intende restituita nel momento in cui viene consegnata all’ufficio postale accettante o allo spedizioniere.

La sostanziale integrità del bene da restituire è condizione essenziale per l’esercizio del diritto di recesso; il Venditore si riserva quindi di controllare e valutare nel caso concreto la possibilità di recesso e/o la concreta diminuzione del valore del prodotto in considerazione della particolarità della merce venduta.
Affinchè il diritto di recesso possa essere esercitato è necessario che il consumatore riponga i prodotti INTEGRI così come ricevuti all'interno del pacco inviato da Framidag srl.
Non sono in alcun modo rimborsabili:
- prodotti alimentari le cui confezioni siano aperte anche parzialmente.
- macchine da caffè già utilizzate o avviate o, nel caso di macchine da caffè in acciaio, sprovviste dell'apposita pellicola protettiva in quanto l'assenza della stessa pregiudica la vendibilità del bene;
- scatole di caffè già aperte e consumate parzialmente.

Il Venditore effettuerà il rimborso dell'importo pagato entro 14 giorni lavorativi decorrenti dalla comunicazione del Cliente di voler avvalersi del diritto di recesso, con facoltà di trattenere detto rimborso sino ad effettiva ricezione dei Prodotti integri, ovvero finché il Cliente non abbia dimostrato di aver rispedito i Prodotti, a seconda di quale situazione si verifichi per prima. 
Le spese di restituzione dei Prodotti sono a carico del Cliente e non saranno rimborsate dal Venditore.

N.B. In caso di reso di acquisti con spedizione gratuita inclusa nel prezzo, verrà trattenuto dal rimborso il costo sostenuto per la spedizione della merce una tantum ( 10,00 Euro ) che verrà scalato dall'importo del rimborso.

Quando decade il diritto di recesso (Articolo 55 del Codice del Consumo)

Il diritto di recesso previsto agli articoli 64 e seguenti, nonché gli articoli 52 e 53 ed il comma 1 dell’articolo 54 non si applicano:
-ai contratti di fornitura di generi alimentari, di bevande o di altri beni per uso domestico di consumo corrente forniti al domicilio del consumatore, al suo luogo di residenza o al suo luogo di lavoro, da distributori che effettuano giri frequenti e regolari;
-ai contratti di fornitura di servizi relativi all’alloggio, ai trasporti, alla ristorazione, al tempo libero, quando all’atto della conclusione del contratto il professionista si impegna a fornire tali prestazioni ad una data determinata o in un periodo prestabilito.

Salvo diverso accordo tra le parti, il consumatore non può esercitare il diritto di recesso previsto agli articoli 64 e seguenti nei casi:
-di fornitura di servizi la cui esecuzione sia iniziata, con l’accordo del consumatore, prima della scadenza del termine previsto dall’articolo 64, comma 1;
-di fornitura di beni o servizi il cui prezzo è legato a fluttuazioni dei tassi del mercato finanziario che il professionista non è in grado di controllare;
-di fornitura di beni confezionati su misura o chiaramente personalizzati o che, per loro natura, non possono essere rispediti o rischiano di deteriorarsi o alterarsi rapidamente;
-di fornitura di prodotti audiovisivi o di software informatici sigillati, aperti dal consumatore;
-di fornitura di giornali, periodici e riviste;
-di servizi di scommesse e lotterie.

1. Fatte salve le eccezioni di cui all’articolo 59, il consumatore dispone di un periodo di quattordici giorni per recedere da un contratto a distanza o negoziato fuori dei locali commerciali senza dover fornire alcuna motivazione e senza dover sostenere costi diversi da quelli

previsti all’articolo 56, comma 2, e all’articolo 57.
2. Fatto salvo l’articolo 53, il periodo di recesso di cui al comma 1 termina dopo quattordici giorni a partire:
a) nel caso dei contratti di servizi, dal giorno della conclusione del contratto;
b) nel caso di contratti di vendita, dal giorno in cui il consumatore o un terzo, diverso dal vettore e designato dal consumatore, acquisisce il possesso fisico dei beni o:
1) nel caso di beni multipli ordinati dal consumatore mediante un solo ordine e consegnati separatamente, dal giorno in cui il consumatore o un terzo, diverso dal vettore e designato dal consumatore, acquisisce il possesso fisico dell’ultimo bene;
2) nel caso di consegna di un bene costituito da lotti o pezzi multipli, dal giorno in cui il consumatore o un terzo, diverso dal vettore e designato dal consumatore, acquisisce il possesso fisico dell’ultimo lotto o pezzo;
3) nel caso di contratti per la consegna periodica di beni durante un determinato periodo di tempo, dal giorno in cui il consumatore o un terzo, diverso dal vettore e designato dal consumatore, acquisisce il possesso fisico del primo bene;
c) nel caso di contratti per la fornitura di acqua, gas o elettricita’, quando non sono messi in vendita in un volume limitato o in quantita’ determinata, di teleriscaldamento o di contenuto digitale non fornito su un supporto materiale, dal giorno della conclusione del contratto.
3. Le parti del contratto possono adempiere ai loro obblighi contrattuali durante il periodo di recesso. Tuttavia, nel caso di contratti negoziati fuori dei locali commerciali, il professionista non puo’ accettare, a titolo di corrispettivo, effetti cambiari che abbiano una scadenza
inferiore a quindici giorni dalla conclusione del contratto per i contratti di servizi o dall’acquisizione del possesso fisico dei beni per i contratti di vendita e non puo’ presentarli allo sconto prima di tale termine. (1) Articolo sostituito dall’articolo 1, comma 1, del D.Lgs. 21 febbraio
2014, n. 21, con la decorrenza di cui all’articolo 2, comma 1, del D.Lgs. n. 21/2014.
 

1. Se in violazione dell’articolo 49, comma 1, lettera h), il professionista non fornisce al consumatore le informazioni sul diritto di recesso, il periodo di recesso termina dodici mesi dopo la fine del periodo di recesso iniziale, come determinato a norma dell’articolo 52, comma 2.

2. Se il professionista fornisce al consumatore le informazioni di cui al comma 1 entro dodici mesi dalla data di cui all’articolo 52, comma 2, il periodo di recesso termina quattordici giorni dopo il giorno in cui il consumatore riceve le informazioni. (1) Articolo sostituito dall’articolo 1, comma 1, del D.Lgs. 21 febbraio 2014, n. 21, con la decorrenza di cui all’articolo 2, comma 1, del D.Lgs. n. 21/2014.
 

1. Prima della scadenza del periodo di recesso, il consumatore informa il professionista della sua decisione di esercitare il diritto di recesso dal contratto. A tal fine il consumatore puo’ presentare una qualsiasi altra dichiarazione esplicita della sua decisione di recedere

dal contratto.
2. Il consumatore ha esercitato il proprio diritto di recesso entro il periodo di recesso di cui all’articolo 52, comma 2, e all’articolo 53 se la comunicazione relativa all’esercizio del diritto di recesso e’ inviata dal consumatore prima della scadenza del periodo di recesso.
3. L’onere della prova relativa all’esercizio del diritto di recesso conformemente al presente articolo incombe sul consumatore.
(1) Articolo sostituito dall’articolo 1, comma 1, del D.Lgs. 21 febbraio 2014, n. 21, con la decorrenza di cui all’articolo 2, comma 1, del D.Lgs. n. 21/2014.

1. L’esercizio del diritto di recesso pone termine agli obblighi delle parti:

a) di eseguire il contratto a distanza o negoziato fuori dei locali commerciali; oppure
b) di concludere un contratto a distanza o negoziato fuori dei locali commerciali nei casi in cui un’offerta sia stata fatta dal consumatore.
(1) Articolo sostituito dall’articolo 1, comma 1, del D.Lgs. 21 febbraio 2014, n. 21, con la decorrenza di cui all’articolo 2, comma 1, del D.Lgs. n. 21/2014.
ARTICOLO N.56 Obblighi del professionista nel caso di recesso (1)

1. Fatto salvo quanto previsto dal decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 141, e successive modificazioni, in materia di contratti di credito ai consumatori, se il consumatore esercita il suo diritto di recesso da un contratto a distanza o concluso fuori dei locali commerciali a 

norma degli articoli da 52 a 57, eventuali contratti accessori sono risolti di diritto, senza costi per il consumatore, ad eccezione di quelli previsti dall’articolo 56, comma 2, e dall’articolo 57.
(1) Articolo modificato dall’articolo 19-bis, comma 1, del D.L. 30 dicembre 2005, n. 273 , convertito, con modificazione, dalla Legge 23 febbraio 2006, n. 51; dall’articolo 20 bis, comma 4, del D.L. 25 settembre 2009, n. 135 , convertito, con modificazioni , dalla Legge 
20 novembre 2009, n. 166 e, da ultimo, sostituito dall’articolo 1, comma 1, del D.Lgs. 21 febbraio 2014, n. 21 con la decorrenza di cui all’ articolo 2, comma 1, del D.Lgs. 21/2014.
ARTICOLO N.59 Eccezioni al diritto di recesso (1)